domenica 23 novembre 2014

Se usi il mio pc, a me arriva una e-mail [Brevi Esercizi]

Salve!

Dopo molto tempo riprendiamo con la rubrica "Brevi Esercizi".  L'esempio di oggi è un classico: Voglio sapere, in tempo reale, se il mio coinquilino è così onesto da non usare il mio pc durante la mia assenza. Infatti può succedere che abbia salvato le password dei miei account nel browser, la prima cosa che mi viene in mente. Vabbè... chiaro, la password non si condivide, si potrebbe creare un altro utente...e via dicendo.

Comunque... le precauzioni sono sempre poche.

L'esperimento è stato eseguito su Lubit 4, non poteva essere diversamente.

L'idea è quella di essere avvisato in tempo reale mediante una e-mail, qualora qualcuno entri a mia insaputa nel mio pc.

Ho usato, per l'esercizio, l'account di gmail e il programma testuale mutt.

Installiamo mutt

sudo apt-get install mutt

Settiamo il file di configurazione di mutt

nano ~/.muttrc

Incolliamo in nano il seguente testo, magari in sostituzione a quello che troviamo, qualora ci fosse.

# SMTP SETTINGS
set smtp_url = "smtp://NomeEmail@smtp.gmail.com:587/"
set smtp_pass = "password-account-gmail"


Salviamo e chiudiamo il documento. Nell'ordine:

ctrl + o

Invio

ctrl + x

Importante: 
  • Inserire nel file di configurazione il proprio indirizzo email, lasciando inalterata la voce smtp.
  • inserire la password del proprio account gmail

Creiamo un piccolo script nella directory /usr/local/bin/Script

$ sudo su

# nano /usr/local/bin/Script/Avviso

Incolliamoci dentro

#!/bin/bash
avviso="$USER, qualcuno sta usando il tuo pc"
echo $avviso | mutt -s "AVVISO" tuaemail@gmail.com
exit 0


Salviamo e chiudiamo il documento:

ctrl + o

Invio

ctrl + x

Importante: nello script aggiungere l'indirizzo presso cui vuole essere recapitato il messaggio.

Rendiamo lo script eseguibile

# chmod +x /usr/local/bin/Script/Avviso

Non resta che aggiornare il file autostart.sh

# nano /usr/local/bin/autostart.sh

E, prima di "exit 0", aggiungiamo

sleep 20 && /usr/local/bin/Script/Avviso

Salviamo e chiudiamo il documento

ctrl + o

Invio

ctrl + x

# exit

Ora, per fare una prova, usciamo da openbox

$ openbox --exit

Una volta loggatoci, aspettiamo 20 secondi, e dovrebbe arrivare l'email al nostro indirizzo di posta elettronica.

Onde evitare che ad ogni avvio ci arrivi una e-mail, disabilitiamo lo script

$ sudo su
# nano /usr/local/bin/autostart.sh

Non resta che aggiungere un cancelletto davanti alla riga precedentemente aggiunta:

# sleep 20 && /usr/local/bin/Script/Avviso

Salviamo e chiudiamo il file

 ctrl + o

Invio

ctrl + x

# exit

Alla prossima! 

mercoledì 5 novembre 2014

Archiviazione e compressione. Prima Parte

 Salve!

Tar fa una cosa e gzip e bzip2 ne fanno un'altra. Con tar creiamo archivi e con gli altri due li comprimiamo o decomprimiamo. Faccio questa precisazione perchè vedo un sacco di confusione in giro. L'archivio creato da tar non ha la benchè minima compressione. Il suo peso è pari alla somma del peso degli elementi archiviati (più o meno). Tar fa una sola cosa, crea archivi. Punto.

Uso tar, ad esempio, quando devo spostare 2000 file da una directory della mia home all'hd esterno.

Tar è l'acronimo di tape archive. E spesso viene usato insieme a gzip e bzip2, dal momento che, da solo, non ha la capacità di comprimere i file.

Gzip è la contrazione di GNU zip, ed esiste dal 1992. Il suo compito è quello di comprimere dati.

bzip2 esiste dal 1996 e il grado di compressione è più elevato rispetto a Gzip.

Per quanto mi riguarda ha poco senso far lavorare tar, gzip o bzip da soli.

Le accoppiate vincenti sono due

tar + gzip
tar + bzip2

Partiamo dalla prima coppia, tar + gzip

Sebbene sia possibile archiviare e comprimere con due operazioni differenti (prima usando tar, da solo, e poi gzip), preferisco usare tar con l'opzione -z

E forse è l'uso di questa sola riga di comando ad indurre a pensare che archivio e compressione siano la stessa cosa. In realtà -z va a richiamare un altro programma, gzip appunto, la cui unica funzione è quella di comprimere/decomprimere, mentre tar continua ad assolvere alla funzione di creare archivi.

$ tar -czf nome_archivio.tar.gz file1 file2 file3 file4 file5

-c sta per crea archivi
-z sta per comprimi in formato gzip
-f sta per utilizza file di archivio (es. nome_archivio.tar.gz)

Facciamo un esempio.

Creiamo una directory nella nostra home

$ mkdir Test

Entriamo nella directory creata

$ cd Test

Creiamo 4 file di testo

$ touch lubit1 lubit2 lubit3 lubit4

Per vederli, digitiamo ls

Ora creiamo un archivio e comprimiamolo

$ tar -czf lubit_archivio.tar.gz lubit1 lubit2 lubit3 lubit4


Per decomprimere l'archivio ed estrarre i file si fa così:

$ tar -xzf lubit_archivio.tar.gz

-x sta per estrai i file dall'archivio

Passiamo alla seconda coppia, tar + bzip2

Per creare l'archivio e comprimerlo:

$ tar -cjf lubit_archivio.tar.bz2 lubit1 lubit2 lubit3 lubit4

-j sta per comprimi in formato bzip2

Per decomprimere l'archivio ed estrarre i file si fa così

$ tar -xjf lubit_archivio.tar.bz2

Presto ritornerò sull'argomento, mi restano da dire ancora una trentina di cose. ;)

A presto.

lunedì 3 novembre 2014

Notifiche di Gmail nel conky

Salve!

Dalla versione 3 di Lubit, è stata aggiunta nel conky la notifica di gmail. Si tratta di una semplice funzionalità che ci permette di sapere il numero delle nuove e-mail arrivate.

Lo script, in python,  è stato collocato in /usr/local/bin/Script, ed è stato interfacciato col conky. 

Certo, come qualcuno mi ha fatto notare, avrei potuto pure fare in modo che le mail fossero notificate tramite ScreenTip o tooltip...o non so come definirlo, ma ci siamo capiti. Tuttavia ho preferito fare così, all'insegna della sobrietà, che caratterizza Lubit.

Nel nuovo menù di Lubit 4 ho aggiunto una voce che permette di settare lo script, aggiungendo username e password, necessarie per loggarsi su gmail.

Basta andare sul menu e poi spostarsi in Configurazioni avanzate/editare notifiche gmail.

La parte del codice che a noi interessa è proprio all'inizio dello script, precisamente questa:

Una volta aggiunti password e username e salvato il documento, non resta che "sloggarsi"

$ openbox --exit


Alla prossima!

P.S. Vi ricordo che il caro Massimo Testa, aka squittymouse, sta creando i nuovi sfondi per lubit 4!! ;)

domenica 2 novembre 2014

Tint2 a scomparsa automatica e in basso.

Buongiorno!

Cerco di rispondere all'amico che stamattina mi ha mandato un messaggio più o meno lungo. ;)

"....Dato che la distro l'ho messa su un computer da 10" e lo schermo come saprà è piccolo avrei preferito che il pannello fosse in basso con la possibilità di farlo nascondere...."

Tint2 a scomparsa automatica


$ leafpad ~/.config/tint2/tint2rc


Trovate la seguente sezione di codice: 

# Panel Autohide
autohide = 0
autohide_show_timeout = 0.3
autohide_hide_timeout = 1.5
autohide_height = 6
strut_policy = follow_size


E modificate il valore di autohide da 0 a 1.

da autohide = 0

a autohide = 1

Tint2 in basso 

Trovate la seguente sezione di codice:

 # Panel
panel_monitor = all
panel_position = top center horizontal
panel_items = TSBC
panel_size = 100% 30
panel_margin = 0 -1
panel_padding = 0 0
panel_dock = 0
wm_menu = 1
panel_layer = bottom
panel_background_id = 1


e modificatelo in questo modo: 

da  panel_position =top center horizontal

panel_position = bottom center


Salvate le modifiche e digitate nel terminale


$ openbox --exit

Dopo che vi sarete nuovamente "loggati" vi troverete il pennello a scomparsa automatica e in basso. 

A presto.