giovedì 8 agosto 2013

Sox e la playlist

Salve!

Potrei sapere qual è il player audio più potente, più sciccoso su linux? Domande come queste mi fanno venire il voltastomaco, per non dire altro. Che significa più potente, più sciccoso? A cosa serve un player audio? Provo ad indovinare, ad ascoltare musica? Esatto! E allora installati sox! E ma sox non esegue una playlist! Come no? Certo che la esegue...

Anzitutto installiamo tutto l'occorrente

$ sudo apt-get install sox libsox-fmt-all

A proposito, libsox-fmt-all è un metapacchetto, cioè, permette di installare tutte le librerie necessarie a sox per eseguire vari formati.

Poi spostiamoci nella cartella contenente i brani mp3

$ cd Musica

Creiamo una playlist

 $ ls -w 1 *.mp3 > playlist.m3u

E ora possiamo ascoltarla

$ play playlist.m3u

Per saltare da un brano all'altro: CTRL+C


Più sciccoso di così...

La prossima volta vedremo altri player "sciccosi e potenti" 

Ciao :)

martedì 6 agosto 2013

Modifica della mappatura di tastiera

Avete presente un HP Mini 210, uno di quei nanerottoli più larghi che lunghi?
Processore Intel Atom N450 da 1,66 GHz, 1 GB DDR2 (1 x 1024 MB), display Widescreen BID BrightView WSVGA Diagonal ad alta definizione da 10,1" con tecnologia LED (1024 x 600), unità disco rigido SATA da 250 GB a 7200 rpm, ecc.
Sistema operativo: Windows 7 Starter a 32 bit, quella riservata ai mercati emergenti e ai netbook...
Stanca della sua esasperante lentezza, e abbagliata dalle mirabolanti descrizioni che le avevo fatto raccontandole di Lubit-Linux, un'amica me lo aveva affidato, concedendomi carta bianca.
Come resistere? Preparata una live di Lubit su pendrive, l'ho inserita in una delle porte USB del netbook e l'ho acceso, senza neppure provarlo. Il boot, dopo una manciata di secondi ha fatto apparire la familiare schermata di Lubit. Ecco Openbox, Tint 2, il Conky; LAN attiva, connessione riconosciuta, entusiasmo alle stelle.
Avvio direttamente l'installazione senza tanti discorsi. Regione, clic, tastiera italiana, clic, partizionamento del disco, clic, avvio dell'installazione, clic... Le solite, familiari  sequenze dell'ennesima installazione eseguita in configurazione mentale automatica. Un occhio a Twitter, uno allo schermo...
Copia dei file, installazione del sistema operativo, configurazione dell'utente, installazione del grub, riavvio del sistema, ed eccolo, nella sua sfolgorante bellezza e reattività. Un piccolo gioiello tornato a nuova vita. Queste sono soddisfazioni!
Però... un momento, cos'è questa storia? La tastiera non torna con i tasti.. Santa miseria! Ma bravo Topo Squit, guarda cosa hai combinato! Preso dall'entusiasmo non ti sei accorto che la tastiera del nanerottolo non è quella italiana, è strana! Sono le tue dita che, muovendosi a memoria sui tasti, fanno apparire lettere e simboli giusti prescindendo da quello indicato. Accidempolina, guarda che disastro, e ora che le racconti alla tua amica, che ha una tastiera mutante? La @ è in alto a sinistra, orrore, e anche # è fuori posto, e un sacco di altre cose! Ma che razza di qwerty strana?
La prima cosa venuta in mente? Reinstallare... Poi mi sono ricordato che in una delle nostre lunghe discussioni, Bit3Lux mi aveva parlato di console-data, normalmente usato in linea di comando quando si ha necessità di modificare il layout di una tastiera. E ho deciso di provarlo.
Aperta una sessione di terminale, ho installato il pacchetto:

sudo apt-get install console-data


e una volta terminata l'installazione ho digitato

sudo dpkg-reconfigure console-data


e ho lanciato in esecuzione l'applicazione, che consente di modificare il layout della tastiera scegliendo tra diversi menù, tra i quali ci si muove usando i tasti freccia e il tasto TAB:

  • Potremo selezionare la mappatura di tastiera da una lista di architettura
  • Non modificare la mappatura della tastiera
  • Mantenere la mappatura della tastiera presente nel kernel
  • Selezionare la mappatura della tastiera da una lista

Esattamente la soluzione scelta per l'occasione...
A proposito, quale era la mappatura giusta nel mio caso? Tastiera internazionale, identificata talvolta come Tastiera Americana. Questa...


Ne trovate un'ampia descrizione qui.

Alla prossima di Topo Squit :)

La directory speciale ~/bin

Una cosa che noi vecchi, quelli che "io vengo da Unix", mantra che so dire anche in inglese "I came from Unix" sanno è quella della directory speciale ~/bin.

Nel post precedente Bit3Lux propone di spostare lo script in /usr/local/bin, soluzione senz'altro valida. E una volta, diciamo 20-30 anni fa lo sarebbe stato ancora di più.
Ma oggi il computer che usate molto probabilmente lo usate solo voi. E molto probabilmente avete un solo user con cui vi logate; o, se siete davvero metodici, un solo user con cui lo script serve.

In questo caso la procedura può essere semplificata: invece di operare sulle directories della root possiamo stare all'interno di casa nostra, la nostra home.

Da terminale diamo il comando

cd

e vi troverete nella vostra home. Potete anche usare cd ~ ma è ridondante (il carattere ~ si ottiene con Alt Gr + ì). A questo punto occorre verificare se c'è già la directory bin, cosa che possiamo fare con ls. Nel caso non ci sia la possiamo creare con

mkdir bin

Lo script lubit.sh lo dovremo copiare lì dentro. Non sarà necessario usare sudo perché siamo a casa nostra.
Con il comando

cd bin

ci trasferiremo nella directory e l'attivazione dello script sarà più semplice:

chmod +x lubit.sh

Vedete che il nome è più semplice, senza pathname e senza usare sudo per lo stesso motivo di prima.

Fatto. La prossima volta che vi logate ~/bin sarà automaticamente aggiunta alla PATH (potete verificarlo con echo $PATH).

E se volessi cambiare nome allo script, per esempio chiamarlo parla posso? Certo! e non ho nemmeno bisogno di rifare chmod.

Noi vecchi (sempre quelli di Unix) avremmo ancora parecchie cose da aggiungere, per esempio su chmod, e non solo, ma poi va a finire che diventiamo noiosi e facciamo la figura dei saputelli. Per cui se del caso, se proprio volete, potete ricorrere a man chmod. Ma sono cose che hanno scarso appeal sulle ragazze, avvisati, nèh!

Facciamo parlare Lubit!

Salve!

Vi propongo uno script semplice semplice che permette a Lubit di parlare, di salutarvi tutte le volte che accendete il pc. Infatti, a seconda dell'ora, vi dirà buongiorno, buon pomeriggio, buonasera o buonanotte. :)
Ho scelto una voce femminile, un po' robotica, ma nel complesso piacevole. :)

Anzitutto vanno installati alcuni pacchetti: espeak e sox, perciò

$ sudo apt-get install espeak sox

Poi copiate il seguente script su un file di testo e nominatelo lubit.sh

#!/bin/bash
#Bit3Lux
##Saluto

function lubit(){
espeak -p 50 -s 180 --stdout -v it+f5 | play -t wav - \
overdrive 10 
echo 0.8 0.8 5 0.7 \
echo 0.8 0.7 6 0.7 \
echo 0.8 0.7 10 0.7 \
gain 8
}
HOUR=`date +%H` 

case $HOUR in

    00|01|02|03|04)
               `echo "Buonanotte, $USER" | lubit`
    ;;
    05|06|07|08|09|10|11|12)
               `echo "Buongiorno, $USER" | lubit`
    ;;

    13|14|15|16|17|18)
              `echo "Buon pomeriggio, $USER" | lubit`
    ;;
    19|20|21|22|23) 
              `echo "Buonasera, $USER" | lubit`
    ;;

esac

exit 0

Posto che vi troviate nella vostra home, ora bisogna spostare il file contenente lo script nella directory /usr/local/bin

$ sudo mv lubit.sh /usr/local/bin

Bisognerà renderlo eseguibile

$ sudo chmod +x /usr/local/bin/lubit.sh

Aggiungiamo, infine, lo script in autostart.sh, perchè possa essere eseguito all'avvio.

$ sudo leafpad /usr/local/bin/autostart.sh

Nel documento che si apre, aggiungete in fondo questa riga:

sleep 4 && bash /usr/local/bin/lubit.sh

Salvate e chiudete.

Spero vi piaccia.

Alla prossima!