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venerdì 24 marzo 2017

Come leggere le pagine man nel browser

Anzitutto, installiamo il pacchetto groff

sudo apt-get install groff

E poi basta scrivere

$ man --html=x-www-browser + [nome pacchetto]

Esempio:

 man --html=x-www-browser ls

Per evitare di scrivere ogni volta la riga di comando di cui sopra, creiamo un alias, che chiamiamo bman (browser man)

 alias bman='man --html=x-www-browser'

A questo punto, per leggere il man di ls nel browser, basta scrivere:

 bman ls

Alla prossima!

venerdì 23 settembre 2016

I nostri dati al sicuro con RSync.


Ciao a tutti,

bentornati dopo le meritate vacanze estive.

Anche io ricomincio le attività e quindi eccomi qui con un nuovo post che spero risulti utile e che possa aiutarvi ad evitare momenti di "difficoltà" :)

La prima regola quando si lavora al PC, a mio avviso, è la SICUREZZA per i nostri dati che faticosamente abbiamo prodotto e accumulato nel tempo.

Quale momento più indicato di questo per fare un po' i conti con le copie di backup e magari automatizzarle? Mettere ordine in quello che spesso è il caos dei files ripetuti e sparsi nelle varie directory?

Chiarisco subito che la soluzione descritta in questo articolo non è la più completa ,esistono sistemi più avanzati, nè questo post vuol essere una guida esaustiva per il backup dei dati.

Lo strumento che andiamo ad utilizzare per fare tutto il lavoro si chiama RSync; è un programma utilizzabile a linea di comando ed è già disponibile nella vostra distribuzione Linux, in particolare in questo post userò Lubit (tanto per non fare nomi :) ).

Contrariamente a quanto potrebbe sembrare RSync è uno strumento molto potente con molte funzioni che possiamo combinare per ottenere il risultato  desiderato, in particolare permette di sincronizzare i files con un backup anche incrementale, comprimerli in tempo reale per minimizzare i dati da trasferire, copiare ricorsivamente le cartelle e molto altro.

In fondo all'articolo metterò il link per chi volesse approfondire l'argomento, è comunque sempre disponibile il prezioso man quindi, in caso, usiamolo :)

Iniziamo!

Cominciamo col dire che nel programmare il backup dei nostri dati  abbiamo due possibilità:

1) copiare i dati in locale;

2) copiare i dati in remoto.

Analizziamo le due possibilità cominciando col backup in locale, che tra l'altro è delle due la soluzione più semplice.

Come ogni programma che si rispetti RSync ha la tipica sintassi :

rsync opzione  sorgente  destinazione

innanzitutto vediamo alcune semplici opzioni di uso comune:

-v : abilita l' output dell'operazione in corso ed eventuali errori

-r : copia ricorsivamente i files contenuti all'interno delle directory

-h : scrive in forma più umanamente leggibili le cifre

-a : copia ricorsivamente i files e ne mantiene inalterati gli attributi, i permessi e tutte le caratteristiche

-z : attiva la compressione dei dati in tempo reale

-- delete : cancella i files che sono stati concellati nel PC sorgente

-- exclude : esclude singoli tipi di files

-- existing: sincronizza solo i files già presenti nel PC destinazione

1 - Backup locale

Vediamo quindi come copiare i dati in locale , cioè con sorgente e destinazione diverse ma stesso PC.
 Questa e' la modalità più semplice e veloce, basta creare la cartelle destinazione e dare in pasto a rsync i parametri che abbiamo visto in precedenza, per es.


rsync -vrhz /home/utente /copiadati


questo comando effettua la copia di tutta la cartella home dell'utente in modo incrementale, ricorsivo con compressione dati nella cartella copiadati, da notare che la compressione dati non crea file compressi ma utilizza algoritmi di compressione solo per il trasferimento dati.

Per automatizzare la procedura è possibile creare uno script per eseguire la copia all'avvio del PC o programmare con il comando cron l'esecuzione.

2 - Backup remoto

La seconda opzione è fare il backup di directories locali su PC remoto e viceversa, possiamo avere un PC che contiene le copie aggiornate di tutti i dati sparsi sui vari computers che utilizziamo.

Una caratteristica di RSync, sempre a proposito della sicurezza, è la trasmissione dei dati su rete in modo cifrato utilizzando una connessione SSH tra sorgente e destinazione in modo da essere sicuri che nessuno possa intercettare e leggere i nostri dati.

Qualora il PC destinazione non avesse installato il demone server ssh sarà necessario installarlo , digitando:


sudo apt-get install openssh-server


fatto questo possiamo procedere al backup.

Creiamo una directory che conterrà le nostre copie dei dati con


mkdir /home/utente/copiadati


e dal pc sorgente digitiamo la stesso comando che abbiamo visto nel primo caso ma specificando come destinazione il server ssh :



rsync -vrhz /home/utente  nomeutente@ip_host:/home/utente/copiadati


a questo punto ci verrà chiesto di confermare la connessione e accettiamo, successivamente alla richiesta digitiamo la password di nomeutente e il gioco è fatto!

Naturalmente il gioco funziona anche al contrario, cioe' copiare dati remoti su un pc locale, basta invertire i parametri.



Per adesso e' tutto,

alla prossima!


Per approfondimenti è possibile consultare il link https://www.samba.org/ftp/rsync/rsync.html

lunedì 16 marzo 2015

Ognuno ha il suo sticky bit che si merita!

Ora vi racconto, che forse neanche Juhan... Vabbe', lui ora è impegnato con lisp...lo state seguendo il corso, vero? :)

Lo sapete che l'associazione Gli Amici di Lubit è diventata un Lug?

Partiamo dall'inizio. Abbiamo creato un server, dove ognuno dei soci può accedervi tramite sftp. Ogni socio ha il suo utente, etc.

Abbiamo creato anche una cartella condivisa, cui ho dato un bel 777, tuttavia, non mi sembrava giusto che ogni utente potesse cancellare oltre ai suoi file anche quelli degli altri. Allora ho fatto ricorso allo sticky bit.

Ma cos'è uno sticky bit?

Lo sticky bit è un permesso speciale che può essere associato ad un file (tipicamente ai file eseguibili) o ad una directory.
Se lo sticky bit è abilitato su una cartella, il contenuto della stessa può essere eliminato solo dal proprietario che lo ha creato o dall'utente root (che tutto può). Nessun altro può eliminare i dati degli altri utenti in questa cartella. Questa è una misura di sicurezza per evitare la cancellazione di cartelle e dei loro contenuti, anche se gli altri utenti hanno autorizzazioni complete, in lettura e scrittura.


Per abilitare lo sticky bit sulla cartella condivisa, che si trova nella directory /home,

# chmod o+t cartella_condivisa

Per disabilitarlo

# chmod -t cartella_condivisa

Una particolarità.

$ cd /

$ ls -la




Se andate a vedere i permessi della directory /tmp, noterete che è già abilitato lo sticky bit, lo si capisce dalla presenza della "t" ;)

Per saperne di più: qui e qui.

Alla prossima! 

lunedì 8 dicembre 2014

Come trovare i file senza estensione con il comando Find [Brevi Esercizi]

Salve!

L'esercizio di oggi è il seguente: In una sottocartella, già contenente immagini e scripts, creiamo 7 file di testo senza estensione. Poi, attraverso il comando find, cerchiamoli e, infine, aggiungiamo ad essi l'estensione .txt.

In Documenti ho creato la cartella Test. Entriamoci dentro.

$ cd Documenti/Test

Creiamo i sette file di testo senza estensione

$ touch {a..g}
$ ls

Ora cerchiamo questi file

$ find  -type f ! -name "*.*"

Per aggiungere l'estensione utilizziamo anche rename.

$ find  -type f ! -name "*.*" | rename 's/$/\.txt/'



Importante. C'è da fare una piccola precisazione: Non lanciare mai il comando di cui sopra direttamente nella home dell'utente, ma solo nelle sottocartelle. Questo perchè nella home ci possono essere file di configurazioni che devono essere senza estensione.

Verifichiamo il risultato

$ ls


Alla prossima!

L'indice della rubrica "Brevi Esercizi" lo trovate qui.

domenica 7 dicembre 2014

Mettiamo alla prova le nostre password.

Salve!

Poniamo il caso che mi stia scervellando per creare una password sicura, o che voglia testare una password che sto già usando, in questi casi, o altri analoghi, mi può tornare utile un tool semplice semplice, cracklib-check.

Anzitutto installiamolo

$ sudo apt-get install cracklib-runtime

Ora facciamo un po' di prove.

Supponiamo che voglia impostare come password la classica sequenza "1234567"

$ echo "1234567" | cracklib-check


Altri esempi:





Un altro modo di usare cracklib-check è quello di scrivere il suo nome nel terminale e premere invio, a questo punto bisogna digitare la password, che si vuole provare, e aspettare il responso. Questo secondo metodo evita di digitare, ogni volta, la riga di comando con la nuova password da testare.

cracklib-check


Ad essere proprio sincero, l'utilità di questo tool non è proprio eccezionale. Serve, tuttavia, ad escludere alcune possibilità che potrebbero rivelarsi "dannose" per i nostri account.

Alla prossima.

domenica 23 novembre 2014

Se usi il mio pc, a me arriva una e-mail [Brevi Esercizi]

Salve!

Dopo molto tempo riprendiamo con la rubrica "Brevi Esercizi".  L'esempio di oggi è un classico: Voglio sapere, in tempo reale, se il mio coinquilino è così onesto da non usare il mio pc durante la mia assenza. Infatti può succedere che abbia salvato le password dei miei account nel browser, la prima cosa che mi viene in mente. Vabbè... chiaro, la password non si condivide, si potrebbe creare un altro utente...e via dicendo.

Comunque... le precauzioni sono sempre poche.

L'esperimento è stato eseguito su Lubit 4, non poteva essere diversamente.

L'idea è quella di essere avvisato in tempo reale mediante una e-mail, qualora qualcuno entri a mia insaputa nel mio pc.

Ho usato, per l'esercizio, l'account di gmail e il programma testuale mutt.

Installiamo mutt

sudo apt-get install mutt

Settiamo il file di configurazione di mutt

nano ~/.muttrc

Incolliamo in nano il seguente testo, magari in sostituzione a quello che troviamo, qualora ci fosse.

# SMTP SETTINGS
set smtp_url = "smtp://NomeEmail@smtp.gmail.com:587/"
set smtp_pass = "password-account-gmail"


Salviamo e chiudiamo il documento. Nell'ordine:

ctrl + o

Invio

ctrl + x

Importante: 
  • Inserire nel file di configurazione il proprio indirizzo email, lasciando inalterata la voce smtp.
  • inserire la password del proprio account gmail

Creiamo un piccolo script nella directory /usr/local/bin/Script

$ sudo su

# nano /usr/local/bin/Script/Avviso

Incolliamoci dentro

#!/bin/bash
avviso="$USER, qualcuno sta usando il tuo pc"
echo $avviso | mutt -s "AVVISO" tuaemail@gmail.com
exit 0


Salviamo e chiudiamo il documento:

ctrl + o

Invio

ctrl + x

Importante: nello script aggiungere l'indirizzo presso cui vuole essere recapitato il messaggio.

Rendiamo lo script eseguibile

# chmod +x /usr/local/bin/Script/Avviso

Non resta che aggiornare il file autostart.sh

# nano /usr/local/bin/autostart.sh

E, prima di "exit 0", aggiungiamo

sleep 20 && /usr/local/bin/Script/Avviso

Salviamo e chiudiamo il documento

ctrl + o

Invio

ctrl + x

# exit

Ora, per fare una prova, usciamo da openbox

$ openbox --exit

Una volta loggatoci, aspettiamo 20 secondi, e dovrebbe arrivare l'email al nostro indirizzo di posta elettronica.

Onde evitare che ad ogni avvio ci arrivi una e-mail, disabilitiamo lo script

$ sudo su
# nano /usr/local/bin/autostart.sh

Non resta che aggiungere un cancelletto davanti alla riga precedentemente aggiunta:

# sleep 20 && /usr/local/bin/Script/Avviso

Salviamo e chiudiamo il file

 ctrl + o

Invio

ctrl + x

# exit

Alla prossima! 

mercoledì 5 novembre 2014

Archiviazione e compressione. Prima Parte

 Salve!

Tar fa una cosa e gzip e bzip2 ne fanno un'altra. Con tar creiamo archivi e con gli altri due li comprimiamo o decomprimiamo. Faccio questa precisazione perchè vedo un sacco di confusione in giro. L'archivio creato da tar non ha la benchè minima compressione. Il suo peso è pari alla somma del peso degli elementi archiviati (più o meno). Tar fa una sola cosa, crea archivi. Punto.

Uso tar, ad esempio, quando devo spostare 2000 file da una directory della mia home all'hd esterno.

Tar è l'acronimo di tape archive. E spesso viene usato insieme a gzip e bzip2, dal momento che, da solo, non ha la capacità di comprimere i file.

Gzip è la contrazione di GNU zip, ed esiste dal 1992. Il suo compito è quello di comprimere dati.

bzip2 esiste dal 1996 e il grado di compressione è più elevato rispetto a Gzip.

Per quanto mi riguarda ha poco senso far lavorare tar, gzip o bzip da soli.

Le accoppiate vincenti sono due

tar + gzip
tar + bzip2

Partiamo dalla prima coppia, tar + gzip

Sebbene sia possibile archiviare e comprimere con due operazioni differenti (prima usando tar, da solo, e poi gzip), preferisco usare tar con l'opzione -z

E forse è l'uso di questa sola riga di comando ad indurre a pensare che archivio e compressione siano la stessa cosa. In realtà -z va a richiamare un altro programma, gzip appunto, la cui unica funzione è quella di comprimere/decomprimere, mentre tar continua ad assolvere alla funzione di creare archivi.

$ tar -czf nome_archivio.tar.gz file1 file2 file3 file4 file5

-c sta per crea archivi
-z sta per comprimi in formato gzip
-f sta per utilizza file di archivio (es. nome_archivio.tar.gz)

Facciamo un esempio.

Creiamo una directory nella nostra home

$ mkdir Test

Entriamo nella directory creata

$ cd Test

Creiamo 4 file di testo

$ touch lubit1 lubit2 lubit3 lubit4

Per vederli, digitiamo ls

Ora creiamo un archivio e comprimiamolo

$ tar -czf lubit_archivio.tar.gz lubit1 lubit2 lubit3 lubit4


Per decomprimere l'archivio ed estrarre i file si fa così:

$ tar -xzf lubit_archivio.tar.gz

-x sta per estrai i file dall'archivio

Passiamo alla seconda coppia, tar + bzip2

Per creare l'archivio e comprimerlo:

$ tar -cjf lubit_archivio.tar.bz2 lubit1 lubit2 lubit3 lubit4

-j sta per comprimi in formato bzip2

Per decomprimere l'archivio ed estrarre i file si fa così

$ tar -xjf lubit_archivio.tar.bz2

Presto ritornerò sull'argomento, mi restano da dire ancora una trentina di cose. ;)

A presto.

mercoledì 11 giugno 2014

sort - sort lines of text files (e non solo)

Salve!

Sono in programma nuovi progetti. Un corso di SED, che dovrebbe iniziare tra un paio di settimane. Sono previsti 35 tutoriali. E  il "Man illustrato", che inizia oggi.  Nel "man illustrato" saranno passati in rassegna i comandi più importanti. Speriamo bene :)

Oggi mettiamo alla prova il comando sort, che ordina le righe in un file secondo il criterio specificato. Questo è ciò che si dice. Ma sort fa di più! E ora lo vediamo insieme.

Sort, senza parametri, ordina alfabeticamente.

$ sort file.txt


Con il parametro -r, sort, inverte il senso di ordinamento (alfabetico o numerico)

$ sort -r file.txt


Con il parametro -n ordina numericamente (e in modo progressivo) invece che alfabeticamente.

$ sort -n file.txt


Con i parametri -n e -r, sort, inverte l'ordinamento dei valori numerici.

$ sort -nr file.txt


Con il parametro -f, sort, non distingue tra caratteri maiuscoli e minuscoli. (case insensitive)

$ sort -f file.txt


Con il parametro -M ordina i mesi.

$ sort -M file.txt


Con il parametro -h, sort, ordina in base alle grandezze (kilobyte, megabyte, gigabyte, etc)

$ sort -h file.txt


Ora prendiamo in cosiderazione due parametri: -t e -k.

-t specifica il carattere da usare come separatore di campo (invece del valore predefinito), in caso di definizione di chiavi di ordinamento, -k.

-k è, appunto, la chiave di ordinamento. Vabbè, facciamo qualche esempio.

Partiamo da un file di testo, test_5, il cui contenuto è il seguente:


In questo esempio il separatore di campo è "|", quindi si avrà -t"|". Ora, nei tre esempi che seguono, userò i parametri -k2, -k3, -k1. Ciò sta a significare che, nel caso di -k2, la tabella sarà ordinata in base al secondo campo. Nel caso di k3, in base al terzo campo, nel caso di k1, in base al primo campo.

$ sort -n -t"|" -k2 test_5 #(primo esempio)
$ sort -t"|" -k3 test_5  #(secondo esempio)
$ sort -t"|" -k1 test_5  #(terzo esempio

Da notare che il parametro -n è stato usato solo nel primo esempio. Ora dovreste sapere il perchè.

Ora prendiamo due file, test_6 e test_7, in ognuno di essi mettiamo una colonna di numeri, e li diamo poi in pasto a sort perchè li ordini e ne restituisca il risultato a schermo.

$ sort -n file_1 file_2


Ovviamente è possibile creare anche un terzo file che contenga la tabella ordinata, in tal caso

$ sort -n file_1 file_2 -o file_3

Il parametro - o sta, ovviamente, per output.

Chiudiamo con il parametro -u. Il parametro -u elimina le linee duplicate.

$ sort -u file.txt

Non vi perdete la prossima puntata di "Man Illustrato". Ciao ;)

domenica 20 ottobre 2013

Dropbox su Lubit 2, BAT

In questo post andremo ad illustrare la procedura da seguire per aggiungere Dropbox alla nostra Lubit 2 - BAT.

Aperta una sessione di terminale digitiamo il seguente comando:

cd ~ && wget -O - "https://www.dropbox.com/download?plat=lnx.x86" | tar xzf - && ~/.dropbox-dist/dropboxd



Viene scaricato ed eseguito il pacchetto dropbox-lnx.x86, che inizializza l'installazione di dropbox:


Terminata l'installazione e la configurazione, sulla system tray di Tint2 ecco comparire la familiare icona di Dropobox


La chiusura del terminale provoca l'uscita da Dropbox.
Per ovviare a questo problema, ed avviare la sincronizzazione delle cartelle ad ogni avvio, occorre modificare il file autostart.sh, predisposto in fase di installazione.

Nel menù, seguire il seguente percorso: Sistema - configurazioni - edit config autostart.sh (as root)
   

Portarsi in fondo al file di testo ed individuata la riga che fa riferimento  a Dropbox, eliminare il commento (#) posto a inizio della riga:




Salvare e chiudere il file.

Eseguito il logout, ecco apparire l'icona di Dropbox sulla barra di Tint2


Ma qualcosa ancora non va: cliccando sull'icona di Dropbox, la cartella viene aperta da Firefox e non da PcManFm


Per ovviare a questo problema, aprite il terminale e digitate:

$ sudo leafpad /bin/nautilus

Nella finestra di Leafpad scrivete:

#!/bin/bash

exec pcmanfm ~/Dropbox

exit 0

Salvate e chiudete il file.

Rendete eseguibile lo script digitando a terminale

$ sudo chmod +x /bin/nautilus

dopodichè, eseguito un logout, ecco che al successivo riavvio la cartella di Dropbox sarà correttamente gestita da PcManFm


Un saluto da Squit.
 
 P.S.

  • L'indice dei post relativi a Lubit Linux ---> Qui
  • Per scaricare Lubit 2.0.7-3 ---> Qui
  • Presentazione di Lubit 2.0.7-3 ---> Qui



venerdì 27 settembre 2013

Le foto di Squittymouse.

Salve!

Non ci crederete, ma le cose belle accadono. Sì, in questi giorni il caro Squittymouse è ospite a casa mia. Non vi dico quanto ci stiamo divertendo...Vi svelo solo un particolare, il caro topo immortala con la sua macchina fotografica di tutto...Solo che, calato il vespro, quando dovevamo rivedere le foto della giornata, ci siamo ritrovati di fronte a un problema... Ora vi racconto.

Una volta collegata la macchina fotografica al pc, thunar l'ha rilevata subito, solo che non caricava le foto. O meglio, cercava di caricarle, ma poi, ad un certo punto, il procedimento si bloccava.

Per cercare di capire cosa stesse succedendo, abbiamo provato a lanciare thunar dal terminale...ed è venuto fuori una cosa del genere:

thunar-volman: protocollo usb non supportato.

La macchina in questione è la seguente.

$ lsusb

Bus 001 Device 005: ID 04cb:0263 Fuji Photo Film Co., Ltd

Da una breve ricerca fatta su internet, abbiamo scoperto che il plugin di thunar non supporta tutti i protocolli, compreso quello della macchina di Squit.

Abbiamo ovviato installando un programmino alquanto potente: gphoto2

$ sudo apt-get install gphoto2

Una volta installato, gli abbiamo fatto eseguire una scansione delle periferiche collegate

$ gphoto2 --auto-detect

Il cui risultato è stato:

A questo punto, per trasferire le immagini dalla macchina all'hd del pc, anzitutto ci siamo spostati nella cartella Immagini, poi abbiamo creato una sottodirectory e, spostatici dentro, abbiamo scaricato le foto.

$ cd Immagini && mkdir Squit && cd Squit

$ gphoto2 --get-all-files

Da notare che, con il secondo comando, abbiamo chiesto a gphoto2 di copiare nella cartella di cui sopra tutto il contenuto presente nella SD card della macchina fotografica.

Per approfondire le mille funzioni di gphoto2, consultare la pagina man del programma

$ man gphoto2

Ora, però, vi dobbiamo lasciare, il pranzo è servito!



Ah, dimenticavo....


A presto!

venerdì 11 gennaio 2013

Brevi Esercizi #12. Eliminare linee da un file con sed

Salve!

Ed eccoci a una nuovo puntata di "Brevi Esercizi".

Oggi vedremo come eliminare linee da un file di testo con sed.

Cose semplici semplici eh! :)

mercoledì 21 novembre 2012

Brevi Esercizi #6 Countdown con Python ed AWK

Ciao!

Tempo fa avevo creato uno script in bash il cui compito era quello di fare il countdown nel terminale. Lo script in questione lo trovate qui.

Stamattina, invece, ho provato a fare la stessa cosa con Python ed AWK. Statene certi, per AWK è una cosa insolita. Diciamo che sono stato io ad usare questo linguaggio in un modo non consono allo scopo per cui è stato creato. Pazienza! I signori A., W. e K. mi perdoneranno...

Brevi esercizi #5 Capovolgere un elenco

Salve!

Il quesito di oggi è di facilissima soluzione. Dato un elenco di nomi in ordine alfabetico, dalla lettera a alla lettera n, lo dobbiamo capovolgere in modo che si inizi dalla lettera n e si finisca con la lettera a. Come al solito, prima darò la soluzione più semplice ed immediata, poi quella apparentemente più complicata usando (ovviamente) awk.

lunedì 19 novembre 2012

Brevi esercizi #4 Quante volte ricorre una determinata parola in un testo

Salve!

 Eccoci qui ad una nuova puntata di "Brevi esercizi". Il problema di oggi è quello di determinare quante volte ricorre una determinata parola in un testo.

 Partiamo da questa tabella (tabella.txt)

sabato 17 novembre 2012

Brevi esercizi #3 Da colonna a riga

Salve!

Oggi vi mostro una serie di alternative per poter trasporre dati da colonna a riga.  Ci sono svariati modi per fare una cosa del genere, graditissima perciò sarebbe la vostra partecipazione.

Ecco la nostra colonna (tabella.txt).

martedì 13 novembre 2012

Cambiare password

Un piccolo post per dire come si cambia la password dell'utente corrente. Per intenderci, la password che ci viene chiesta nel terminale ogni qualvolta usiamo sudo, o quella che ci viene chiesta per accedere al sistema operativo. Insomma, ci siamo capiti. Può succedere infatti che la password scelta sia troppo corta oppure qualcuno l'abbia scoperta.

martedì 16 ottobre 2012

Archivio compresso protetto da pw

Come creare un archivio compresso protetto da Password usando zip.

Comprimiamo i file.
Ho creato una cartella nella directory Documenti.
All'interno di questa cartella  ho messo alcuni file (immagini, documenti, etc).
Mi sono spostato col terminale nella nuova cartella che ho nominato Nuova (Oggi sono a corto di fantasia)

martedì 9 ottobre 2012

L'abc di bc

Una delle cose più favolose di una distro Gnu/Linux è quella di poter fare qualsiasi operazione dal terminale. Anche i nostri conti!
 Certo, esistono tanti programmi grafici preposti allo scopo, tuttavia non posso esimermi, qualora non lo conosciate già, dal presentarvi il comando bc! Anche perchè, una volta scoperto, dubito riusciate a farne a meno. Cos'è bc? Bc è una calcolatrice testuale, a riga di comando! Anzi, qualcosa di più! Ma andiamo per gradi. E' già installato, perciò non dobbiamo fare altro che aprire una finestra del terminale e digitare:

giovedì 9 agosto 2012

Seq! Man escluso.

Salve!

Oggi parliamo di Seq! (print a sequence of numbers).

$ man seq

Andatevelo a leggere. :)

martedì 27 marzo 2012

Contare fino a 5

Salve!

Solo un piccolo post! 7 modi per contare fino a 5 nel terminale.

$ i=1;while [ $i -le 5 ]; do echo $i; sleep 1;i=$((i+1)) ;done

$ awk 'BEGIN { i=0; while (i++ <=4) print i }'

$ echo {1..5} | awk '{for (i=1;i<=NF;i++) print i}'

$ for i in {1..5}; do echo $i; sleep 1; done

$ i=1; until [ $i -gt 5 ]; do echo $i; i=$((i+1)); sleep 1; done

$ for ((i=1;i<=5;i++));do echo $i;sleep 1; done

$ awk 'BEGIN { for (i=1; i<=5; i++) print i }'

Ci sarebbe pure

$ seq 1 5

e tanti altri modi...Se volete partecipare, siete i benvenuti :))

Ciao!