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martedì 11 ottobre 2016

PWGEN, random password generator

Pwgen genera password casuali, senza significato ma pronunciabili. O quasi :)

Consente di creare password in vario modo, di diversa lunghezza e con un set di caratteri normale o con caratteri speciali.


Per installarlo

$ sudo apt-get install pwgen


Per creare una pw alfanumerica:

$ pwgen -s -1


Per creare una pw alfanumerica, con la scelta del numero di caratteri (nel nostro caso 12)

$ pwgen -s -1 12

Per creare una pw contenenti anche caratteri speciali.

$ pwgen -s -1 12 -y

Ora immaginiamo di avere su un file di testo (lista_utenti.txt) il nome di cinque utenti e di voler creare per ognuno di esso una pw, in un colpo solo.



#!/bin/bash
#name: creapw.sh

for i in $( cat lista_utenti.txt ); do

       pwgen -s -1 12 -y | sed "s/^/$i /" 

done

exit 0

Ecco il risultato.


Alla prossima!

martedì 22 marzo 2016

Steganografia su Lubit. Parte prima.



La steganografia è una tecnica di sicurezza che viene di solito confusa con quella della crittografia.

Lo scopo della crittografia è quello di nascondere il contenuto di un messaggio. Non mi interessa che venga intercettato il messaggio, a me interessa che lo stesso risulti illeggibile agli occhi di colui che lo intercetta.

Lo scopo della steganografia è invece quello di nascondere proprio l'esistenza del messaggio.
Si pensi ad esempio ad un soldato che venga sorpreso a scambiare messaggi cifrati con uno Stato nemico: indipendentemente dal contenuto del messaggio, il solo fatto che vengano scambiati messaggi cifrati desta ovvi sospetti.

Le origini della steganografia non sono affatto recenti.

La parola steganografia deriva dall'unione dei due vocaboli greci stèganos  (nascosto) e gràfein (scrivere) ovvero scrittura nascosta o meglio ancora l'insieme delle tecniche che consente a due o più persone di comunicare in modo tale da nascondere l'esistenza della comunicazione agli occhi di un eventuale osservatore, tradizionalmente denominato "nemico".

Erodoto racconta la storia di un nobile persiano che fece tagliare a zero i capelli di uno schiavo fidato al fine di poter tatuare un messaggio sul suo cranio; una volta che i capelli furono ricresciuti, inviò lo schiavo alla sua destinazione, con la sola istruzione di tagliarseli nuovamente.

In questa serie di post avremo modo di parlare ampiamente di steganografia su lubit, analizzando nei dettagli un po' di tools preposti allo scopo. Tools ad interfaccia grafica, ma anche a riga di comando. Magari ne creeremo qualcuno ricorrendo a bash e a Python.

Iniziamo da un tool abbastanza semplice: Outguess

Outguess è uno strumento di steganografia a riga di comando, che permette l'inserimento di informazioni nascoste nei bit ridondanti di una sorgente dati; nel nostro caso nasconderemo un messaggio segreto in un'immagine jpg (cuore.jpg)

Per installarlo

$ sudo apt-get install outguess

Spostiamoci nella cartella Documenti, dove avremo già posizionato un'immagine nel formato jpg.

$ cd Documenti

Ora creiamo il file di testo contenente il nostro messaggio segreto

$ echo "io uso lubit come sistema operativo" > secret.txt

A questo punto incorporiamo il file secret.txt nell'immagine

$ outguess -k "lubit linux" -d secret.txt cuore.jpg output.jpg

Il flag -k sta per key, che nel mio caso è lubit linux. Se dimenticherete la chiave, non riuscirete più a recuperare il messaggio segreto, eh. ;)

Per scorporare il messaggio segreto dall'immagine

$ outguess -k "lubit linux" -r output.jpg messaggio_segreto.txt

Alla prossima!

domenica 7 dicembre 2014

Mettiamo alla prova le nostre password.

Salve!

Poniamo il caso che mi stia scervellando per creare una password sicura, o che voglia testare una password che sto già usando, in questi casi, o altri analoghi, mi può tornare utile un tool semplice semplice, cracklib-check.

Anzitutto installiamolo

$ sudo apt-get install cracklib-runtime

Ora facciamo un po' di prove.

Supponiamo che voglia impostare come password la classica sequenza "1234567"

$ echo "1234567" | cracklib-check


Altri esempi:





Un altro modo di usare cracklib-check è quello di scrivere il suo nome nel terminale e premere invio, a questo punto bisogna digitare la password, che si vuole provare, e aspettare il responso. Questo secondo metodo evita di digitare, ogni volta, la riga di comando con la nuova password da testare.

cracklib-check


Ad essere proprio sincero, l'utilità di questo tool non è proprio eccezionale. Serve, tuttavia, ad escludere alcune possibilità che potrebbero rivelarsi "dannose" per i nostri account.

Alla prossima.

lunedì 1 dicembre 2014

Come "falsare" la data di modifica di un file di testo [Brevi Esercizi]

L'esercizio di oggi risponde a questa esigenza, non voglio far sapere al mio coinquilino (che tra l'altro non esiste) quando ho modificato un file di testo.

Poniamo che nella mia cartella Documenti abbia un file di testo modificato il primo dicembre 2014, voglio indurre il mio coinquilino (lo so, non è giusto, ma è pur sempre un esercizio) a credere che il file non sia stato modificato da molto tempo.


Esageriamo, lo induciamo a credere che il file non sia stato modificato dal lontano 9 novembre 1989 (data ufficiale della caduta del muro di Berlino)


L'operazione è semplicissima, basta usare il comando touch con qualche sua opzione:

Il file in questione si chiama, nel mio caso, programma_novembre.txt e si trova nella directory Documenti.

$ cd Documenti

$ touch -m -t 198911091525.30 programma_novembre.txt

In pratica, dopo l'opzione -t, ho scritto prima l'anno (1989), poi il mese (11), poi il giorno (09), infine l'ora con minuti e secondi (15.25:30), tutto attaccato.

Alla prossima ;)

Ah, dimenticavo, l'indice della rubrica "Brevi Esercizi" lo trovate qui.

Niente è come appare.... non dimentichiamocelo mai!