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domenica 12 ottobre 2014

Catalogare libri e collezioni: GCstar e Tellico

Questo post inaugura una rubrica dedicata alla presentazione di software e programmi specifici utilizzabili su Lubit. Di tali applicazioni saranno illustrate modalità di installazione, possibili utilizzi, schermate significative delle stesse. Tranne che per le applicazioni prodotte dal nostro team, non sarà fornita alcuna assistenza, per la quale si rimanda alle pagine ufficiali dei relativi progetti. Il software e i programmi presentati saranno recensiti in base all'esperienza derivante da installazioni reali.

L'esigenza era di reperire un software specifico utilizzabile per la gestione di una piccola/media biblioteca, in grado di interagire con la rete al fine di rendere quanto più possibile automatica l'acquisizione delle informazioni associate al codice ISBN del libro.

Condizioni di test:
Distro Lubit3 Scorpion su Dell Latitude D610, 1 Gb di RAM, Kernel 3.13.0-37 generic.

  • GCstar
GCstar è una applicazione open source per la gestione di piccole collezioni personali. Raccoglie dettagliate informazioni ricercandole automaticamente sulla rete, consente filtraggi personalizzati dei dati. GCstar è scritto in Perl e utilizza le librerie GTK+.
Presente sui repository Ubuntu, è installabile da Synaptic o da terminale con APT:

$ sudo apt-get install gcstar

Lanciato da terminale con il comando gcstar, il consumo in RAM della Lubit3 appare questo:

 
Ed ecco come si presenta in avvio


Selezionando la collezione libri, si apre la maschera di inserimento

decisamente scarna e graficamente povera. Il menù preferenze consente di impostare la grafica KDE, ovviamente in presenza delle relative librerie

certamente, più accattivante.

Alla prova dei fatti GCstar si rivela però incapace di acquisire correttamente informazioni dai nodi rete. Tra i tanti proposti, l'unico funzionante è Amazon.


dal quale è possibile quasi sempre recuperare le informazioni sul titolo cercato, benchè le edizioni cui fa riferimento siano quelle del mercato anglosassone e non corrispondano quasi mai a quello italiano.
Oltre a ciò, GCstar si impalla nel caso in cui non trovi le informazioni sul titolo richiesto. Cliccando il tasto "annulla" viene resettata la maschera di ricerca, ma qualcosa rimane in loop, e il solo modo di portare a termine una nuova ricerca è quello di chiudere il programma e rilanciarlo nuovamente.
L'acquisizione manuale funziona perfettamente, ma nel complesso, l'applicazione non si è mostrata all'altezza, almeno in questo caso, delle proprie premesse.

  • Tellico
Tellico è un software per la catalogazione di piccole collezioni di oggetti per il desktop KDE. Fornisce dei modelli pronti per libri, bibliografie, video, musica, giochi, monete, francobolli, carte, fumetti e vini. Tellico è software libero rilasciato con licenza GNU.
(Wikipedia). Richiede KDE4, Qt4, libxml2, libxslt1.

Anche lui disponibile sui repository Ubuntu, può essere installato da Synaptic o da terminale con APT:

$ sudo apt-get install tellico

Non essendo disponibile la GUI GTK+, l'installazione sulla Lubit comporta la necessità di scaricare le librerie mancanti. Ma niente paura, Synaptic o APT si occuperanno di risolvere le dipendenze nel corso dell'installazione.

Lanciato da terminale con il comando tellico, il consumo in RAM della Lubit3 appare questo:

leggermente inferiore a quello mostrato da GCstar

La grafica di KDE è decisamente più accattivante, la schermata compatta.
Il TAB "nuovo" consente la creazione di una nuova collezione scegliendo uno dei modelli predisposti oppure di crearne uno personalizzato


Proseguiamo rapidamente impostando il modello biblioteca, ed apprezziamo l'immediatezza e la piena funzionalità del link da cui trae informazioni

Il nodo IBS Italia, come pure quello di Google Book Search, è perfettamente funzionante, e recupera velocemente le informazioni legate al titolo, consentendo al programma la produzione della relativa scheda.
In pochi minuti, nel corso della prova, è stato possibile acquisire le informazioni complete su una decina di titoli, e il database si è rapidamente popolato.





Tellico consente altresì la registrazione manuale, la personalizzazione completa dei campi, l'acquisizione di immagini da scanner, la conversione in bibliografia e la gestione dei prestiti, oltre a mille altre funzioni che si scopriranno solo usandolo.

Tellico, nel proprio campo, è simile a un coltellino svizzero: mette a disposizione un concentrato di possibilità il cui utilizzo è legato solo alle necessità e alla fantasia dell'utilizzatore.

Promosso decisamente a pieni voti relativamente al test odierno.

martedì 13 novembre 2012

Cambiare password

Un piccolo post per dire come si cambia la password dell'utente corrente. Per intenderci, la password che ci viene chiesta nel terminale ogni qualvolta usiamo sudo, o quella che ci viene chiesta per accedere al sistema operativo. Insomma, ci siamo capiti. Può succedere infatti che la password scelta sia troppo corta oppure qualcuno l'abbia scoperta.

mercoledì 8 agosto 2012

Finalmente la mia webcam, che non mi serve, torna a funzionare!

Un caro saluto a tutti!

Ne è passato di tempo dall'ultima volta che ho scritto qualcosa su questo povero blog.
Lo so, tanti progetti lasciati a metà. Mi riferisco al "Progetto Bash", alle sperimentazioni "catastrofiche" con AWK, alla rubrica "Botta e Risposta". A proposito di quest'ultima, vi svelo un retroscena. Quando dovevamo scegliere il logo, il caro Lightuono aveva optato per BR, ma dato che questa sigla evocava..avete capito, vero?..Abbiamo scelto di inserire tra la B e la R una "e" commerciale... Così, apparentemente, è tutto meno rivoluzionario :D

martedì 28 febbraio 2012

Installati o rimossi?

Salve!

Per vedere quali pacchetti sono stati rimossi o installati (nell'ultimo periodo), basta leggere il file /var/log/dpkg.log

$ gedit /var/log/dpkg.log

Come potete constatare l'elenco è lunghissimo perchè comprende anche altre voci (upgrade, configure, etc.).

Per avere una panoramica dei soli pacchetti installati e/o rimossi, uso la seguente riga di comando:

$ awk '$3 ~ /install|remove/ {print $1 " "$3 ": "$4}' /var/log/dpkg.log > $HOME/Scrivania/elenco.txt

che creerà il file elenco.txt sulla Scrivania.

Chissà se si può fare di meglio....

Ciao! :)

martedì 17 agosto 2010

Voce del verbo Killare!

In passato, mi è capitato più volte, come penso ricorderete (?), di parlare su come killare un programma bloccato;

Tra i modi più semplici ricordo xkill da terminale, oppure aggiungendo al pannello l'applet di uscita forzata;

Oggi voglio parlare di un altro metodo (forse il più semplice): Quello di poter killare un programma bloccato attraverso una combinazione di tasti;

Anzi vi dico di più, è il metodo che io stesso utilizzo! XD

Chiariamo una cosa: Non è che ci sia tutta 'sta necessità di killare su Ubuntu, tuttavia a volte può succedere che qualche programma si blocchi; quindi bisogna essere pronti per queste evenienze remote!

A volte può succedere, come è accaduto a me l'altro ieri con un player, che pur killandolo questo ha continuato a suonare lo stesso; nel senso che il programma si è chiuso, ma la musica no!

Può succedere anche questo!

In tal caso son dovuto andare in monitor del sistema (sistema/amministrazione), ho cercato il processo da killare e poi fatto clic su termina processo.

Può anche succedere che all'avvio manchino alcune icone sui pannelli (ad es. quella del volume), in tal caso è necessario killare i pannelli andando nel terminale e digitando skill gnome-panel; ma questa è un'altra storia.

Ma andiamo al dunque: Come si può killare un'applicazione mediante una combinazione di tasti!

Anzitutto dobbiamo scegliere ed abilitare questa combinazione.

A tal fine andiamo in

Sistema> Preferenze> Scorciatoie da tastiera

facciamo clic sul pulsante Aggiungi

Viene fuori questa piccola finestra



Qui, in nome scriviamo killare e in comando xkill

Non ci resta che fare clic su applica.



Ritorneremo così alla finestra "scorciatoia da tastiera"

In corrispondenza della nuova azione creata (killare appunto), facciamo clic su disabilitata, in modo che appaia la scritta "nuova scorciatoia"

Solo a questo punto, possiamo scegliere la nostra combinazione di tasti (io ho scelto Ctrl+p);

Attenzione! Bisogna tenere premuto il primo tasto quando si sceglie il secondo

nel caso avessimo sbagliato o volessimo tornare indietro, basterà premere il tasto tab (la barra spaziatrice)

Dopo la scelta della combinazione dei tasti, facciamo clic su chiudi.

Da questo momento in poi, quando si blocca un programma, basta premere la nostra combinazione di tasti che il puntatore del mouse assumerà la forma o di X o di teschio;

E facendo clic sull'applicazione bloccata questa verrà fatta fuori senza pietà :-D

Ciao! :-)

sabato 8 maggio 2010

Killare un'applicazione bloccata

Anche su Ubuntu può succedere (ma molto di rado) che qualche programma si blocchi, cioè smetta di funzionare; in questi casi anzichè riavviare il pc ci sono dei rimedi per chiudere il programma. Ricordo che precedentemente avevo scritto parecchi post su come killare un processo bloccato; di tutte le soluzioni che avevo indicato ne riporto due (che per me sono le più valide e le più semplici)

  • Primo modo per killare (chiudere) un programma bloccato:
aprire il terminale e digitare:

xkill e premere invio

a questo punto il puntatore del mouse prende le sembianze di una "x"; basta andare a fare clic con il tasto sinistro del mouse sulla finestra del programma per chiuderla.

  • Secondo modo per chiudere un programma bloccato:
facciamo clic con il tasto destro del mouse su un punto libero del pannello superiore di Ubuntu e scegliamo "aggiungi al pannello"; nella finestra che si apre andiamo a trovare "uscita forzata"; una volta trovata selezioniamola e facciamo clic su aggiungi; l'icona dell'uscita forzata la troveremo sul pannello superiore; ora per chiudere un'applicazione bloccata basta fare clic sull'icona di cui stiamo parlando; in tal caso il puntatore del mouse assumerà la forma di "+"; basta fare clic sulla finestra del programma che non funziona per risolvere il problema.

Vi ricordo che l'articolo è coperto dalla licenza Creative Commons.

Ciao!