Un paio di sere fa, non so se per eccessiva sicurezza o distrazione, ho formattato per errore una delle partizioni di Romeo, il principale dei miei computer. Era quella su cui era installato il sistema operativo primario, una Lubuntu 10.4 spogliata e rivestita grazie alla sapienza di Bit3Lux, sulla quale giravano due macchine virtuali, la prima con Lubit 1.0.6 e la seconda con Lubit2, Beta4. Dopo un primo momento di sconforto mi sono detto che in fondo era stato il fato a decidere, perché se fosse stato per me non avrei mai avuto il coraggio di eliminare quel piccolo gioiello. Così ho deciso di ripartire installando due distribuzioni Lubit, ciascuna in una propria partizione, mantenendone due di scambio in NTFS, oltre a quella di swap. Tutto bene, ma avevo a disposizione un solo DVD e il bios di Romeo non era in grado di avviare da USB. Inutile tentare di fargli capire che "In tutti i più moderni computer è possibile avviare il computer da USB, grazie ad un'impostazione del BIOS che consente di farlo. I vantaggi dell'avvio da USB per installare, ad esempio, un nuovo sistema operativo sono principalmente legati alla velocità in lettura e scrittura di una penna USB che risultano essere migliori rispetto a quello che può offrire su CD."
La ASUS di Romeo era nata vecchia...
Così mi son detto che era giunto il momento di mettere alla prova l'ultima release di Plop Boot Manager, che non avevo ancora avuto modo di testare. E magari di farne un post per il nostro blog...
Ho iniziato scaricando da
qui
l'archivio compresso plpbt-5.0.15-test.zip, che contiene la versione 5.0.15 test di Plop, di cui trovate un breve cenno alla fine della
terza parte
del lungo post dedicato a Plop Boot Manager, quello nel quale vengono illustrate le modalità di utilizzo della 5.0.14 per la modifica del boot di sistema, prima in Linux, poi su Windows.
Una volta scompattato l'archivio, ed estratte le cartelle, ho creato un DVD contenente l'immagine del file plpbtin.iso, quello che trovate nella cartella «install»
Fatto questo sono passato all'installazione.
Ho inserito la penna USB in una porta di Romeo (attenzione ad utilizzare una di quelle direttamente collegate alla mother board)
ho predisposto il file immagine di Plop nel lettore DVD
ed ho effettuato il riavvio.
E senza bisogno di intervenire sul GRUB o sui registri di Windows, ecco il risultato
Alla prossima di Topo Squit
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venerdì 26 luglio 2013
mercoledì 19 giugno 2013
Plop Boot Manager: effettuare l'avvio da USB anche se il BIOS non lo supporta - Parte 3
Dopo aver visto nella prima parte come integrare Plop Boot Manager nel GRUB, e nella seconda come ottenere il medesimo risultato con il loader di Windows, in questa terza e ultima parte andremo ad occuparci di come realizzare un floppy disk o un CD/DVD di avvio.
ATTENZIONE: nel caso di Linux, Plop Boot Manager SOVRASCRIVERA' il GRUB, rendendo impossibile accedere al Sistema Operativo. Nè sarà possibile tornare allo stato iniziale attraverso la procedura di restore.
Diversamente, nel caso di Windows, gli sviluppatori assicurano il mantenimento delle funzionalità di sistema, come confermato da una installazione di prova.
In ogni caso sarà buona norma procedere al salvataggio dei dati importanti prima di procedere oltre.
All'interno del pacchetto 5.0.14 di Plop troveremo due versioni del programma di installazione, fondamentalmente identiche. La sola differenza è che plpinst.com crea un file di backup (plpback.bin), che consente il restore dei settori del disco al fine di una completa disinstallazione, mentre plpinstc.com non effettua alcun backup. Quest'ultimo viene utilizzato per installare Plop da un supporto protetto in scrittura, quale un CD/DVD.
Nel caso di un floppy l'installer effettua il backup sullo stesso dei settori del boot dove Plop viene allocato.
INSTALLAZIONE DA FLOPPY
Dopo aver scaricato la versione corrente del boot manager (plpbt-5.0.14.zip) da questo link
http://www.plop.at/en/bootmanager/download.html
ne estrarremo il contenuto. Nella cartella "Install" andremo a cercare il file plpbtin.img.
Per creare un floppy di avvio useremo in Linux questo comando:
$ dd if=plpbtin.img of=dev/fd0
mentre se il nostro Sistema Operativo è Windows potremo utilizzare il programma rawwritewin, che non necessita di alcuna istallazione.
Nella maschera di inserimento andremo a cercare nella casella "Image file" la cartella dove avremo posto plpbtin.img
e una volta caricata l'immagine andremo a scriverla sul floppy utilizzando il tasto write.
Ci ritroveremo con un floppy di avvio
che consentirà di accedere al menù di Plop Boot Manager, e alla successiva installazione del loader.
INSTALLAZIONE DA CD/DVD
In questo caso utilizzeremo l'immagine plpbtin.iso, posta anch'essa nella cartella "Install", e con un qualsiasi programma di masterizzazione andremo a registrarla su un CD/DVD usando l'opzione "Crea CD/DVD da immagine ISO".
In questo caso ci ritroveremo con un CD/DVD che consentirà, come visto per il floppy, di avviare il sistema e di accedere al menù di installazione di Plop Boot Manager.
I due menù sono identici, tranne che per la voce [4], che nel caso del CD/DVD è interdetta.
Installiamo il Plop Boot Manager - opzione [1] - e al successivo riavvio verremo accolti dal menù di Plop Boot Manager che ci consentirà l'utilizzo della porta USB.
NOTE FINALI RELATIVE ALLA VERSIONE 5.0.15-test
Plop Boot Manager, versione 5.0.15-test, introduce una importante novità: l'avvio dei driver USB NON necessita di alcuna installazione nel caso venga utilizzato un CD/DVD.
Il menù che consente di avviare il sistema da chiavetta USB, viene attivato al momento del boot e non necessità di intervenire sul loader o sul GRUB.
Per la realizzazione del CD/DVD di avvio restano valide le procedure sopra descritte.
BUG rilevati:
- la tastiera USB viene rilevata solo dopo l'avvio del Sistema Operativo;
- il loader resta inchiodato nel caso in cui non venga utilizzata una porta USB posta su scheda madre.
Un saluto da Squit.
martedì 18 giugno 2013
Plop Boot Manager: effettuare l'avvio da USB anche se il BIOS non lo supporta - Parte 2
Dopo la prima parte, che ha riguardato il sistema operativo Linux, passiamo ad illustrare l’utilizzo di Plop Boot Manager in ambiente Windows.
Una volta scaricata la versione corrente del boot manager (plpbt-5.0.14.zip) da questo link
e scompattato l’archivio, ci troveremo con una cartella
all’interno della quale andremo a cercare la directory Windows
nella quale troveremo InstallToBootMenu, file batch MS-DOS.
Un doppio clic sull’icona che lo rappresenta andrà a creare la directory C:\plop, all’interno della quale verrà allocato il file plpbt4win.exe. La seconda parte dello script aggiungerà le entrate sul registro e provvederà ad integrare il loader di Windows.
Nel caso in cui non si disponga delle credenziali di amministratore, la seconda parte della procedura non andrà a buon fine
Al riavvio della macchina ci troveremo davanti il loader di Windows integrato per quanto attiene il Plop Boot Manager
Dal suo menù
Potremo effettuare il lancio di un dispositivo flash da USB (inserito in una porta collegata direttamente alla mother board) o scegliere di tornare al menù precedente dal quale entrare nel sistema operativo Windows.
BUG rilevato: Nel caso la tastiera del computer sia collegata ad una porta USB, la stessa si attiverà solo dopo l'avvenuto avvio del Sistema Operativo.
Ora non avete più scuse per non installare Lubit Linux :)
E non è finita qui...ci sarà anche una terza parte!
Un saluto da Squit
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lunedì 17 giugno 2013
Plop Boot Manager: effettuare l'avvio da USB anche se il BIOS non lo supporta - Parte 1
Plop Boot Manager è un piccolo tool che consente di aggiungere la funzionalità di avvio da porta USB su quei computer con BIOS che non lo supporta. Consente altresì di avviare un boot da CD, da floppy disk, o da PC, come nel caso illustrato.
La demo riguarda un computer dotato di un unico sistema operativo Linux, un unico disco fisso.
La procedura resta la stessa anche in caso siano presenti più distribuzioni Linux sul medesimo PC, ma non è applicabile con Microsoft Windows. In tal caso la procedura sarà diversa e sarà oggetto di un successivo tutorial.
Andiamo ad iniziare.
Effettuiamo il download della versione corrente di Plop Boot Manager
http://www.plop.at/en/bootmanager/plpbt.bin.html
Selezionando la voce di menù 7. GRUB2, verremo condotti a questa schermata
Effettuiamo il download della versione corrente del tool plpbt-5.0.14.zip
Apriamo il file zippato e ci apparirà una finestra simile a questa
Nel nostro caso interessa il file plpbt.bin, che andrà prima estratto e poi copiato nella cartella boot del file system. In caso di dualboot andrà ovviamente posto nella cartella boot della partizione di avvio.
Non è possibile effettuare l'estrazione diretta nella cartella di boot a meno che l'operazione non venga effettuata con privilegi di root.
Andiamo quindi ad estrarre plpbt.bin in una cartella qualsiasi, poi apriamo il gestore di file (in questo caso Thunar) acquisendone i privilegi di root. Apriamo una finestra di terminale e digitiamo
$ sudo thunar
Con il nostro gestore di file andiamo a cercare la cartella dove abbiamo estratto il file plpbt.bin, e con un semplice copia e incolla lo andiamo a copiare nella cartella boot del file system.
Siamo a buon punto, occorre solo integrare il grub
Sempre con il gestore di file aperto con privilegi di root, andiamo a cercare in file system il file 40_custom seguendo questo percorso
/etc/grub.d/40_custom
Posizionandoci sopra l'icona del programma clicchiamo con il tasto destro del mouse ed apriamo il file con un editor di testo (in questo caso leafpad).
Ci posizioniamo immediatamente sotto l'ultima riga commentata ed incolliamo queste istruzioni
menuentry "Plop Boot Manager" {
set root=(hd0,1)
linux16 /boot/plpbt.bin
}
Salviamo e chiudiamo il file
Non ci resta che fare eseguire un update del grub, digitando a terminale
$ sudo update-grub2
Effettuiamo il reboot ed ecco il nostro Plop Boot Manager
e il suo menù
Qualche precisazione:
nel caso in cui il menù di Plop non appaia e che al suo posto compaia il diagnostico "Error: file not found", l'errore è dovuto alla non corretta collocazione del file plpbt.bin all'interno della cartella boot.
Nel caso in cui la schermata di avvio da USB parta ma resti inchiodata sulla scritta "found device", il problema è stato risolto scegliendo per la chiavetta live una porta USB di quelle montate direttamente su mother board, e non sul pannello frontale del PC. Nel caso in cui ciò accada rimuovete temporaneamente mouse e tastiera, inserite la chiavetta live in una porta diretta, inserite la sola tastiera sulla porta USB frontale, e riavviate.
Un saluto da Topo Squit
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